fondatori elaborata.jpg
Storia dell' Associazione
  Approfittando dell'opportunità fornita dall'Oratorio (disfida delle contrade in occasione dell'inizio dell'anno oratoriano), nel mese di ottobre del 1980
                        
            PIERCARLO ALBERIZIO, ANTONIO LONGHI, PRIMO PIETRO LONGHI, LUIGI RHO e NATALE SCHIERONI 

diedero inizio all'attività del rione.
  Come primo atto, per poter suonare le campane della chiesetta dedicata a Sant'Antonio abate, questi cinque fondatori si sono autotassati per acquistarne le funi. Da quel ritrovato suono, col passare del tempo e con l'aiuto di altri collaboratori, l'attività si è sempre più ampliata e perfezionata fino a diventare uno dei migliori gruppi di volontariato esistenti a Casorate Primo.
  Costituitisi in “Contrada”, tramite un conciso ma eloquente Statuto, gli abitanti delle seguenti Vie: Garibaldi, Pinoni, Besate, Disabella, Gramegna, Chinaglia, Capo di Vico, F.lli Di Dio, F.lli Cervi, De Nicola, Battisti (fino all'incrocio con via Basso), diedero inizio a numerose attività con lo scopo dichiarato di raccogliere fondi per le necessità della “loro” chiesetta.
  Nel 1998, però, l'attività della Contrada subì una grossa flessione che rischiava di porre fine a quella positiva esperienza. Fu proprio grazie all'iniziativa di due volonterosi, GIOVANNI INGALLINERA e ANTONIO DRAGHI che il pericolo rientrò. Mettendoci grande forza di volontà e impegno costante, questi due volonterosi (con l'aiuto di alcuni amici) riuscirono a riavvicinare e riappassionare quei contradaioli che si erano un po' defilati. Così tutto si ricompattò e si concretizzò una importante ripartenza. Una vera e propria rifondazione che, successivamente (anno 2001) anche tramite votazione popolare, portò all'elezione di un Consiglio Direttivo. I confini furono ampliati fino a comprendere l'intera Via Battisti e le seguenti altre Vie: Santini, Comune, Centrale, Don Minzoni, Don Sturzo, Grandi, De Gasperi, Luxemburg, Turati, De Amici, Don Colzani, Don Magnoni, Belloni, Circonvallazione, Biagi,  Dell'Industria, Mattei e Cascina Dell'Acqua.
  Nel febbraio 2003, su iniziativa del Consiglio Direttivo allora in carica, la Contrada si dotò di un nuovo statuto (in sostituzione di quello redatto nel 1984); un nuovo atto costitutivo, registrato all'Ufficio del Registro di Pavia in data 03-03.2003 col n. 1644.
  Dovendo poi aggiornare la normativa per renderla più confacente alle moderne esigenze, nell'anno 2009 fu redatto un nuovo statuto (quello ora in essere), anch'esso registrato all'Ufficio del Registro di Pavia in data 04.05.2009 col n. 2766.
  Con quest'ultimo strumento, fra le altre importanti novità, veniva modificata l'originaria ragione sociale: da CONTRADA SANT'ANTONIO a
 
                                   
ASSOCIAZIONE CONTRADA SANT'ANTONIO
 
  L'organizzazione della tradizionale Festa di Sant'Antonio, con la benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli in prossimità della chiesetta e la sfilata di animali di affezione, cavalli da tiro e da sella e trattori, è certamente il momento più caratteristico di tutte le attività contradaiole. Ma, negli anni, altre iniziative si sono aggiunte, come ad esempio: la podistica che prevede la percorrenza di ben quattro percorsi di diversa lunghezza (che si effettua la domenica che precede quella di Sant'Antonio); la raccolta e consegna dei doni ai bambini la notte di Natale con i “babbi di rosso vestiti”; l'istituzione delle benemerenze denominate Antonino che si consegnano tutti gli anni con una cerimonia popolare nella seconda domenica di ottobre. La realizzazione di iniziative a sostegno di organismi umanitari. Fra gli impegni più onerosi, una citazione particolare meritano i lavori cui è periodicamente sottoposta la chiesetta del Santo Protettore che, dopo essere stata completamente restaurata grazie al contributo di tanti (previa autorizzazione dei vari Parroci pro-tempore, della Curia Arcivescovile di Milano e dell'Istituto delle Belle Arti), abbisogna di una costante e attenta manutenzione. Alla guida dell'Associazione, dall'inizio del nuovo millennio, è posto un Consiglio Direttivo, composto da undici membri che sono eletti direttamente dai contradaioli e che rimangono in carico tre anni.
 
aggiornamento testo effettuata nel settembre 2019